Murale con due volti stilizzati su un muro nel centro di Catania

Tre tappe imperdibili della Street art urbana

Passeggiare per Catania significa attraversare un percorso visivo dove arte urbana, storia e anima popolare si fondono. Ecco tre punti di partenza.
I Silos del Porto. Lungo il waterfront, otto silos industriali decorati nel 2015 durante l’Emergence Festival da artisti internazionali — tra cui Vhils — con mitologie greche e leggende siciliane. Un’opera collettiva che trasforma l’architettura industriale in racconto visivo.
San Berillo. Un quartiere in rinascita dove ex palazzi abbandonati, serrande e vicoli stretti si riempiono di murales dedicati a donne, miti e resilienza urbana. L’arte qui non decora: abita.
Centro e Librino. In centro, opere su porte, scalinate e angoli nascosti da scoprire passeggiando. A Librino — quartiere che molti evitano e pochi conoscono — grandi murales su condomini con temi sociali e la Porta della Bellezza del progetto Fiumara d’Arte: la più grande scultura in terracotta del mondo.
Non è street art di passaggio. Ogni opera è legata al quartiere che la ospita, pensata per raccontarne l’identità. C’è una dimensione civica dietro ogni pennellata.